Un dialogo tra Arte e Icone
tra Materia e Spirito
La collezione LE DIVE di THE MATERIALS è concepita come una vera macchina del tempo, un dispositivo artistico attraverso cui Alex Belli riporta il linguaggio visivo alle origini della pop art degli anni ’70. Un ritorno consapevole alla serigrafia storica, ispirata al metodo di Andy Warhol nella Factory di Manhattan, dove l’arte diventava produzione, icona, ripetizione e materia viva.
Le protagoniste della collezione sono le Dive, figure femminili che hanno attraversato epoche e immaginari trasformandosi in miti universali. Ogni opera è un ritratto iconico ma, al tempo stesso, un frammento di tempo riattivato. Attraverso l’uso di colori fluo materici, saturi e vibranti, accostati all’acrilico nero serigrafico, Alex Belli recupera il gesto originario della stampa pop, rendendolo fisico, imperfetto, umano. Le colature, le stratificazioni e le interferenze visive non sono errori, ma tracce del tempo che scorre e si deposita sulla superficie dell’opera.
LE DIVE non è solo rappresentazione, ma materia temporale: ogni opera funge da varco tra passato e presente, dove la tecnica degli anni ’70 viene riattivata per dialogare con il linguaggio contemporaneo. La collezione diventa un’esperienza immersiva e concettuale, dove mito pop, luce e materia costruiscono una narrazione potente e senza tempo.
non è nostalgia, ma riappropriazione: un atto artistico che rende la serigrafia una macchina del tempo, capace di restituire al passato una nuova vitalità.
Le Dive trasforma il mito in materia. Icone storiche vengono sottratte alla nostalgia e ricondotte a una nuova fisicità: inchiostro, colore, superficie, luce. Non sono più solo volti celebri, ma oggetti visivi contemporanei, stratificazioni di segni, tempo e materia. La serigrafia, gesto netto e industriale, contrasta con l’unicità simbolica della diva. Il plexiglass, parte integrante dell’opera, introduce distanza iconica: la diva è sospesa, intoccabile, come una reliquia o prodotto di lusso. Le imperfezioni cromatiche e le sovrapposizioni tipografiche rompono l’idea di perfezione, restituendo fragilità e tempo. Il colore – saturo e violento – diventa linguaggio emotivo: rosso come desiderio e mercato; nero come ombra e mistero; tipografia come eco della fama. Queste dive non sono solo celebrate, ma smontate e ricostruite, superfici su cui si imprime il conflitto tra sacralità e riproducibilità, intimità e spettacolo, carne e immagine.
LE DIVE non è nostalgia, ma riappropriazione: un atto artistico che rende la serigrafia una macchina del tempo, capace di restituire al passato una nuova vitalità.